La lezione di Fondi: opportunità inopportuna (e palcoscenico mediatico)

La lezione di Fondi si impara dalle dichiarazioni di Maroni.

“Lasciamo la parola al popolo”, ”Il governo arresta più mafiosi che mai”, “Sbarchi -90%”

Maroni rimette al mafioso la coppola e la lupara, cancellando le responsabilità della politica. Una giunta in odore di infiltrazioni non viene sciolta: prima per mancanza di indagati nel consiglio comunale, poi perchè si attendono le elezioni di marzo.

E’ un estremismo garantista che spesso ignora i fatti ed accetta come unica realtà quella processuale – ma solo dopo il pronunciamento della Cassazione – e solitamente si applica ai politici.

Il “cassazionismo” cancella dai criteri della politica quello di opportunità. Esempio:

  • candidare un condannato è inopportuno, ma se la condanna è di primo grado non conta.
  • le forze dell’ordine documentano le infiltrazioni nel Comune di Fondi, ma se nessun consigliere ha ricevuto avvisi di garanzia allora non si può scioglie la giunta.

Questo approccio ignora i fatti – ex. confessioni, favori a ditte vicine alla camorra – e rimanda tutto ai processi.

Ma lo scioglimento viene richiesto da un Prefetto – che è il rappresentante del Governo sul territorio – e non da un magistrato. E la decisione è affidata al Governo e non ad un giudice (con tre gradi di giudizio magari).

Perché con la mafia non si scherza, ed è la politica che deve decidere se è opportuno o meno lo scioglimento, e se la popolazione locale è in grado autonomamente di liberarsi dalle maglie della criminalità – cosa del tutto non scontanta.

Ma l’opportunità di questi tempi è inopportuna.

PS. Oggi Fondi è un grande palcoscenico mediatico, io intanto ringrazio l’on. Luisa Laurelli che da anni affronta l’argomento in Regione Lazio – quando le luci erano spente e alle iniziative su Fondi c’erano quattro gatti.

PPS. Ieri in consiglio circoscrizionale sono stati richiesti lavori di manutenzione del verde pubblico in R6 e di illuminazione in via degli elleni.

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October 09 2009 | Politica | Commenta per primo! »

Europa delle Nazioni o Europa dei cittadini?

Sento sempre più spesso dire che in Europa bisogna mandarci dei lobbisti per fare gli interessi delle aziende italiane. E’ questo che mi ha convinto ad intervenire all’iniziativa su Sviluppo etico in Europa e nella nostra provincia.

Oggi le sfide che l’Europa ha davanti sono quelle dello Sviluppo sostenibile, dell’Integrazione Politica – necessaria ad esercitare un ruolo nel mondo multipolare e globalizzato, e del Multiculturalismo.

Le lobby economiche di stanza tra Strasburgo e Bruxelles invece si battono per l’”aranciata senza arance”, per l’estensione dei monopoli intellettuali come il copyright – passato da 50 a 70 anni – e i brevetti software, per una regolamentazione a senso unico di Internet.

Non sono interessate all’agricoltura di qualità, a tecnologie innovative, a garantire a tutti pari opportunità di sviluppo. L’Europa delle lobby e delle Nazioni è una grande borsa dove governi spesso compiacenti e multinazionali contrattano risorse naturali e fondi comuni – dove mancano cittadini, studenti, lavoratori.

Un’Europa senza anima in un mondo multi-laterale e globalizzato. Un fallimento continentale senza prospettive né economiche né etiche, alla mercé di multinazionali che magari un giorno decideranno di trasferirsi altrove.

In particolare le iniziative a favore dei brevetti software e quelle contro la “net neutrality” – ossia la regolamentazione di internet, favorirebbero le grandi aziende IT tutelandole dalla concorrenza di nuove start-up.

L’UE ha bisogno di partiti di massa, dei cittadini, degli studenti, dei lavoratori. Che portino a Strasburgo in maniera trasparente gli interessi dello sviluppo sostenibile ed etico, della lotta alla criminalità. Che bilancino le pressioni dei potentati economici evitando l’approvazione di leggi che facciano gli interessi di pochi a scapito di molti.

Per discutere anche di questo vi aspetto domenica 17 Maggio alle 17.00, presso la sala Il Gabbiano in via XVIII Dicembre.

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May 16 2009 | Sviluppo | Commenta per primo! »

Sinistra Giovanile Latina