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	<title>Arte &#8211; RobertoPolli.it</title>
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	<description>Idee per la partecipazione, trasparenza e innovazione nella terza circoscrizione</description>
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		<title>Polli vs Pollock &#8211; Scherzi di cattivo gusto</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 18:05:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[artista]]></category>
		<category><![CDATA[critica]]></category>
		<category><![CDATA[jean clair]]></category>
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		<description><![CDATA[Parole sante quelle di Jean Clair &#8211; già direttore della biennale di Venezia &#8211; sull&#8217;arte contemporanea e sul ruolo della  critica d&#8217;arte. Ma valgono doppio se vengono da un insider. La conclusione &#8211; applicabile all&#8217;arte in generale &#8211; è che Poco importa[va] l&#8217; oggetto: era la sua esposizione, la sua messa in valore, il modo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Parole sante quelle di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jean_Clair">Jean Clair</a> &#8211; già direttore della biennale di Venezia &#8211; sull&#8217;arte contemporanea e sul ruolo della  <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/02/05/inganno-del-critico.html">critica d&#8217;arte</a>. Ma valgono doppio se vengono da un insider.</p>
<p>La conclusione &#8211; applicabile all&#8217;arte in generale &#8211; è che</p>
<p style="padding-left: 30px;">Poco importa[va] l&#8217; oggetto: era la sua esposizione, la sua messa in valore, il modo di fotografarlo, le parole per descriverlo che lo facevano esistere, non il suo valore intrinseco</p>
<p>Illuminante la storia della critica &#8211; dai &#8220;giudici d&#8217;arte&#8221; dell&#8217;età Moderna all&#8217;inizio della critica dopo la Rivoluzione Francese. E del parallelismo tra la critica del &#8216;900 asservita ai regimi e quella attuale imbrigliata dal mercato.</p>
<p style="padding-left: 30px;">La critica non ha più posto nella divulgazione di un&#8217; arte che è ridiventata un&#8217; arte ufficiale e di culto [&#8230;]</p>
<p>E poi pure per l&#8217;arte &#8220;borghese&#8221; diviene formalista</p>
<p style="padding-left: 30px;">quale critico avrebbe osato, negli anni &#8216; 30, criticare le forme dell&#8217; avanguardia, che nel frattempo erano diventate delle formule? Chi avrebbe osato criticare la doxa del cubismo,o [&#8230;] Mondrian? [&#8230;]<strong> il critico [..] era [&#8230;] colui che forniva le formule</strong>, i programmi. <strong>Impone le parole d&#8217; ordine</strong>, le formule, i manifesti e all&#8217; <strong>artista di ubbidire</strong>.</p>
<p style="padding-left: 30px;">&#8230;negli anni &#8216; 90, quando l&#8217; impostura divenne ancora più evidente, <strong>si inventò il termine di &#8220;arte contemporanea&#8221;</strong> [&#8230;] che fa sì che Jeff Koons sia più &#8220;contemporaneo&#8221; di Botero &#8211; quando in realtà sono entrambi ugualmente kitsch</p>
<p>E la costruzione del mercato dell&#8217;arte &#8211; basato sulle tre figure: il critico, lo storico e il mercante. Un &#8220;italian job&#8221; che diviene una macchina consolidata.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Il critico ridiventò [..] il personaggio centrale di questa manipolazione. C&#8217; era bisogno di una operazione [&#8230;] perché la sua parola assumesse la forza di un dogma [..] aggiungendo [&#8230;] <strong>due figure essenziali: lo storico d&#8217; arte e il mercante</strong>. Il mercante è quello che fornisce la mercanzia, lo storico d&#8217; arte colui che ne attesta la provenienza. <strong>Al critico non resterà più che autentificarne la qualità</strong> e tentare di descriverla con le sue parole.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>E quindi mi sento di dire, con tutta la consapevolezza del caso, che le opere di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jackson_Pollock">Jackson Pollock</a> sono una cagata pazzesca.</strong></p>
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		<title>Crema di Whisky</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 10:56:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[crema_di_whisky]]></category>
		<category><![CDATA[culinaria]]></category>
		<category><![CDATA[whisky]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho da poco iniziato a sperimentare qualche leziosità culinaria. Roba di base, proletaria cmq. Eccovi qui quindi la ricetta di una crema di whisky da servire agli ospiti dopo una passeggiata nel freddo inverno latinense 😉 Frullare insieme 1 tuorlo 40g zucchero 80ml latte 25ml caffè espresso Riscaldare al microonde a 100Watt per 30secondi, quindi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ho da poco iniziato a sperimentare qualche leziosità culinaria. Roba di base, proletaria cmq.</p>
<p>Eccovi qui quindi la ricetta di una crema di whisky da servire agli ospiti dopo una passeggiata nel freddo inverno latinense <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/11/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Frullare insieme</p>
<ol>
<li>1 tuorlo</li>
<li>40g zucchero</li>
<li>80ml latte</li>
<li>25ml caffè espresso</li>
</ol>
<p>Riscaldare al microonde a 100Watt per 30secondi, quindi mescolare.</p>
<p>Ripetere l&#8217;operazione finchè la crema sia densa ma senza grumi (ricordate: se l&#8217;uovo bolle diventa stracciatella :D)</p>
<p>Aggiungere quindi una delle varianti alcoliche</p>
<ul>
<li>15ml whisky e 15ml di alcol</li>
<li>30ml whisky</li>
</ul>
<p>Non so come viene con altri liquori, immagino che anche col Rum venga bene;</p>
<p>devo anche provare a metterci del cioccolato ma tocca pensare a qcs di molto aromatico, per non far risultare il tutto troppo dolce.</p>
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