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	<title>Sviluppo &#8211; RobertoPolli.it</title>
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	<description>Idee per la partecipazione, trasparenza e innovazione nella terza circoscrizione</description>
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		<title>Volunia &#8211; oltre la superficie</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 09:37:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Volunia è un motore di ricerca lanciato il 6 febbraio da uno dei più stimati informatici italiani, Massimo Marchiori. La presentazione è andata male: in italiano; iniziata in ritardo; piena di interventi istituzionali; con un problema al proiettore; e una regia pessima. Buona parte dei commentatori (e dei tweet) imho si è fermata lì. Io [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Volunia è un motore di ricerca lanciato il 6 febbraio da uno dei più stimati informatici italiani, Massimo Marchiori.</p>
<p>La presentazione è andata male:</p>
<ul>
<li>in italiano;</li>
<li>iniziata in ritardo;</li>
<li>piena di interventi istituzionali;</li>
<li>con un problema al proiettore;</li>
<li>e una regia pessima.</li>
</ul>
<p>Buona parte dei commentatori (e dei tweet) imho si è fermata lì. Io vorrei andare un filo oltre.</p>
<h3>= Second Life del web =</h3>
<p>L&#8217;idea di base è che <strong>Volunia sia un Second Life del web</strong> &#8211; che forse sarebbe<br />
meglio implementato DENTRO un browser che come sito framed esterno.</p>
<p>Volunia <strong>crea delle sitemap simili a cittadine di sim-city</strong>. Le pagine<br />
principali vengono visualizzate come palazzi. Più persone visualizzano una<br />
determinata pagina, più Volunia mostrerà alto il &#8220;palazzo&#8221; corrispondente.</p>
<p><a href="http://image.webmasterpoint.org/news/original/volunia-massimo-marchiori- motore-di-ricerca-italiano.jpg">Questa immagine</a> mostra la sitemap &#8211; sopra ogni area del sito è indicato il<br />
numero di utenti attivi.<br />
L&#8217;idea alla base quindi <strong>non è quella di cercare una keyword su N siti, ma di<br />
aiutare l&#8217;utente nella navigazione</strong>.</p>
<p>Altra feature è la possibilità di chattare con altri utenti presenti su quella<br />
pagina e di connettersi con loro (tipo friendship).</p>
<p>Ecco spiegata la similitudine con SL: invece di andare in giro in un mondo<br />
virtuale col nostro avatar, qui si <strong>naviga per siti veri entrando in contatto<br />
con persone che condividono i nostri interessi</strong>.</p>
<h3>= Mantellini, Pandemia co =</h3>
<p>Sono <strong>condivisibili tutte le critiche</strong> &#8211; la grafica, l&#8217;epic fail della<br />
presentazione, i risultati del search engine <a href="http://www.pandemia.info/2012/02/07/volunia-bocciato-alla-prova-su-strada.html">fatti notare da Pandemia</a> (ma è<br />
poi una colpa così grave se il sito di Luca Conti non appare per primo tra i<br />
risultati della ricerca? :P).</p>
<p><strong><a href="http://www.ilpost.it/massimomantellini/2012/02/06/per-un-nuovo-pagerank-illuminato">Mantellini mette in discussione</a> le basi della ricerca social</strong> sentenziando &#8220;Un<br />
nuovo Pagerank illuminato non potrà essere composto mediante i consigli dei<br />
nostri amici. Non abbiamo amici abbastanza intelligenti&#8221;.</p>
<p>Selezionando gli amici sulle pagine web che ci interessano &#8211; anzichè importare quelli reali &#8211; potremmo aggirare  la perplessità di Mantellini, mentre per quelle di Conti toccherà aspettare un<br />
bel po&#8217; <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/11/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<h3>= Si, ma può volare? =</h3>
<p>Volunia potrebbe <strong>ritagliarsi un ambito o essere acquisita</strong> (eg per la storia delle mappe). Dipende da come si risolveranno questi punti:</p>
<p>* mappe &#8211; sono utiil: <strong>diventa semplice orientarsi</strong> anche su un portale ricco di contenuti come imdb.com. Siti diversi vengono mappati in maniera coerente, evitando lo sforzo di cercare una cosa.</p>
<p>* chat &#8211; è  interessante la possibilità di <strong>connettersi con altri visitatori di un sito</strong>.  Attualmente fb ha creato un magma unificante<br />
dove commentare il web, ma richiede che i siti siano integrati col social<br />
network. Altri knowledge aggregator tipo Quora o StackOverflow  sono<br />
piattaforme indipendenti 2.0. Credo che questo sia il campo più interessante<br />
dove sviluppare Volunia.</p>
<p>* privacy &#8211; è fondamentale capire <strong>quante &#8220;briciole digitali&#8221; gli utenti<br />
saranno disposti a lasciare  pur di usare Volunia</strong>. Facebook ha scommesso sul<br />
&#8220;tante&#8221; e fin&#8217;ora ha vinto. Gmail pure. Questo <strong>dipenderà dal valore aggiunto<br />
che Volunia riuscirà a generare per gli utenti</strong> (punti 1 e 2).</p>
<p>* costi &#8211; a prima vista mi pare che il &#8220;gioco&#8221; Volunia a livello elaborativo<br />
sia decisamente più pesante di un engine tradizionale. Quanto peserà questa cosa?</p>
<p>* usabilità &#8211; grafica bocciata: <strong>navigare dentro una finestra non mi pare il massimo</strong>. Volunia<br />
starebbe bene come add-on&#8230;o come qualcosa di &#8220;trasparente&#8221; da tirar giù<br />
all&#8217;occorrenza (eg. mostra mappa/chat).</p>
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		<title>Posto fisso, chiodo fisso</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 17:15:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[articolo 18]]></category>
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		<description><![CDATA[Meno male che la polemica sulla noia del posto fisso ci salva dalla noia mortale delle news sulla neve. Innanzitutto noto che c&#8217;è molta confusione sul posto fisso. Confusione, molta confusione, da parte di tutti. Si confonde il posto fisso col contratto a tempo indeterminato: sono due cose diverse. Innanzitutto perché è auspicabile che il cambiare lavoro [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Meno male che la polemica sulla noia del posto fisso ci salva dalla noia mortale delle news sulla neve.</p>
<p>Innanzitutto noto che c&#8217;è molta confusione sul posto fisso. Confusione, molta confusione, da parte di tutti.</p>
<p>Si confonde il posto fisso col contratto a tempo indeterminato: sono due cose diverse. Innanzitutto perché è auspicabile che il cambiare lavoro sia una scelta <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/11/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>L&#8217;art.18 sancisce che per licenziare uno devi avere un motivo. La sua abrogazione cambia qualcosa solo nelle grandi imprese manifatturiere &#8211;<br />
che comunque non mi sembra abbiano avuto problemi a mettere alla porta i dipendenti tramite cessione di rami d&#8217;azienda, outsourcing e delocalizzazioni.</p>
<p>Per le altre potrebbe essere un rimedio all&#8217;atavica incapacità di recruiting delle imprese italiane &#8211; che continuano ad assumere parenti, congiunti di politici e manager pubblici. O per penalizzare i dipendenti che reclamano i loro diritti. Prepariamoci quindi &#8211; data sempre l&#8217;incapacità dei manager delle &#8220;fabrichette&#8221; a gestire il personale &#8211; all&#8217;aumento di temperatura dei climi aziendali.</p>
<p>La verità è che il mio contratto a tempo indeterminato mi permette di pianificare il futuro. Senza non ho accesso al credito. Questo non vuol dire che lavorerò sempre nello stesso posto!</p>
<p>E vediamo quindi al problema vero: chi sono i veri tutelati? Chi campa di rendita e senza merito?</p>
<p>Sicuramente molta imprenditoria e finanza italiane. Prendiamo il Michael Martone &#8211; figlio di Martone. Prendiamo la Fornero, moglie di Deaglio di destra, che è pure fratello del Deaglio di sinistra.</p>
<p>Non dico che poi non siano bravi: ma che sono sempre loro.</p>
<p>Come Bush padre e figlio, Romney padre e Romney figlio, Kennedy padre (l&#8217;ambasciatore) e Kennedy figli, fratelli, cugini. Hillary<br />
moglie&#8230;la famiglia è importante non solo in Italia.</p>
<p>In questo mondo bloccato dal familismo, l&#8217;Italia sta peggio degli altri. E la competizione si sposta dal management &#8211; che tanto non<br />
cambia &#8211; al costo del lavoro.</p>
<p>Più che di art.18 dovremmo mettere mano a un antitrust familiare.</p>
<p>Pace,<br />
R.</p>
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		<title>Spread questo sconosciuto</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 00:31:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Benvenuti alla seconda puntata di economia pecoreccia. Vi ricordate tutto sull&#8217;inflazione delle monete d&#8217;oro? Ora passiamo al famoso Spread! Il  re di Borgona ha bisogno di soldi per pagare dei debiti con i capitani di ventura, ma ha poco oro &#8211; 2 anni fa&#8217; ha inflazionato la sua moneta d&#8217;oro (la £ 😉 portandola da [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Benvenuti alla seconda puntata di <strong>economia pecoreccia</strong>. Vi ricordate tutto sull&#8217;inflazione delle monete d&#8217;oro? Ora passiamo al famoso Spread!</p>
<p>Il  re di Borgona ha bisogno di soldi per pagare dei debiti con i capitani di ventura, ma ha poco oro &#8211; 2 anni fa&#8217; ha inflazionato la sua moneta d&#8217;oro (la £ <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/11/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> portandola da 10g a 8g.</p>
<p>I banchieri  disposti a finanziarlo &#8211; del resto mai farsi nemico un re &#8211;  non si fidano della sua moneta:  sono disposti a prestare 100.000£ da 8g  (800kg d&#8217;oro) e ne chiedono però  160.000 dopo due anni. Così se anche il re svalutasse nuovamente portando la moneta da 8g a 6g loro avrebbero comunque un guadagno.</p>
<p>Il re per non indebitarsi troppo fa&#8217; questa proposta: &#8220;<strong>tra due anni vi darò 100.000£, quanto mi date oggi in cambio</strong>?&#8221;.  I banchieri propongono 75.000£. Se il re svaluta loro vanno a paro. Se non svaluta ci guadagnano.</p>
<p>In questo caso il tasso sarebbe del 25% in due anni: <strong>quasi il 12.5% annuo</strong>. E <strong>a questo tasso il re sarebbe tentato di svalutare</strong> &#8211; reputando troppo alto il guadagno dei banchieri.</p>
<p>Il re di Frittole, assai virtuoso e ben ricco, ha una moneta  (l&#8217;¥ <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/11/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> che <strong>pesa 5g da ben tre generazioni</strong>. E vuole un prestito per migliorare l&#8217;efficienza dei mulini reali. Gli stessi banchieri propongono anche a lui un prestito simile: 75.000¥ oggi in cambio di 100.000¥ tra due anni.</p>
<p>Ma un&#8217;altra banca vuole entrare nell&#8217;affare. Confida che l&#8217;¥ non cambierà valore tra 2 anni, e che con mulini migliori le finanze del regno non peggioreranno. E per scalzare la concorrenza propone un prestito più conveniente: 90.000¥.</p>
<p>Il tasso è del 10% in due anni: <strong>circa il 5% annuo</strong>.</p>
<p>Un terzo banchiere &#8211; anche lui interessato all&#8217;affare &#8211; decide di  restarne fuori. Prestare soldi a meno del 5% non è conveniente. Il tasso più basso quindi fa&#8217; da punto di riferimento: <strong>nessuno riesce a ottenere soldi a meno</strong>.</p>
<p>Lo Spread è la differenza con questo tasso: il regno di Borgogna ha uno spread di 750 punti &#8211; il 7,5%</p>
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		<title>Not beauty, no contest. Non regaliamo 4miliardi a Mediaset</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 16:23:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ex governo Berlusconi decise di regalare le nuove frequenze televisive ai due operatori &#8220;migliori&#8221;. Che avrebbero risparmiato 4 miliardi €. La procedura messa in atto si chiama  Beauty Contest: concorso di bellezza. Ad oggi però sembra più una truffa. Mentre la benzina arriva a 1.7€ e i pensionati stringono la cinghia, Mediaset e Rai risparmiano [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ex governo Berlusconi decise di regalare le nuove frequenze televisive ai due operatori &#8220;migliori&#8221;. Che avrebbero risparmiato 4 miliardi €.</p>
<p>La procedura messa in atto si chiama  Beauty Contest: concorso di bellezza. Ad oggi però sembra più una truffa.</p>
<p>Mentre la benzina arriva a 1.7€ e i pensionati stringono la cinghia, Mediaset e Rai risparmiano 2€miliardi a testa.</p>
<p>Dopo l&#8217;abbandono di Sky, il concorso non è più tale: due partecipanti per due premi.</p>
<p>E &#8211; diciamocelo &#8211; di beauty c&#8217;è ben poco.</p>
<p>Su twitter c&#8217;è una e-contestazione contro il #beautycontest all&#8217;indirizzo di @corradopassera &#8211; ministro che si occupa della cosa.</p>
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		<title>Se Jobs non era un visionario&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 00:28:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Stimavo Jobs. Non per l&#8217;iPhone o l&#8217;iFuck. Né Per le interfacce e tutte quelle menate lì. Ma per essere stato capace di ricominciare dopo il suo defenestramento, creando la Pixar. Jobs non era un visionario, o forse si nel mondo che ci avvolge &#8211;  incapace di guardare oltre il proprio naso. Ha prodotto cose che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Stimavo Jobs. Non per l&#8217;iPhone o l&#8217;iFuck. Né Per le interfacce e tutte quelle menate lì. Ma per essere stato capace di ricominciare dopo il suo defenestramento, creando la Pixar. Jobs non era un visionario, o forse si nel mondo che ci avvolge &#8211;  incapace di guardare oltre il proprio naso.</p>
<p>Ha prodotto cose che gli piacevano: per dirla come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eric_Steven_Raymond">Eric S Raymond</a> &#8211; <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Cathedral_and_the_Bazaar">to scratch his own itch.</a> Ed è stato un successo.</p>
<p>La (nuova) Apple è una maison dell&#8217;elettronica di consumo &#8211; della moda ha il target medio/alto &#8211; che ha iniziato a mettere servizi intorno all&#8217;hardware: chi spende 300$ per un mp3 player, spende pure 99¢ per scaricarsi una canzone. Ed ecco iTunes, il download legale, benedetto &#8211; timidamente &#8211; dalle major. E poi l&#8217;iPad, la carta elettronica, che ha dato il via all&#8217;editoria online.</p>
<p>Poi iPhone, iCloud &amp; co.</p>
<p>Le visioni di Jobs mi sono sempre sembrate profezie auto-avveranti. La musica online è arrivata con Napster. Gli ebook esistono da anni. I palmari e tablet hanno almeno un decennio.  L&#8217;iCloud non è altro che un po&#8217; di spazio web dove salvare la tua musica.</p>
<p>Eppure il mondo ha avuto bisogno di lui per scoprire tutto ciò. Il predicatore Jobs diceva: &#8220;ecco, c&#8217;è questa tecnologia Apple. Fai così e senti tutta la musica che vuoi. Fai cosà e leggi il giornale&#8221;. E mentre migliaia di persone come me pensavano &#8220;questa è roba vecchia, me la sono implementata già sul mio server linux&#8221;, milioni di persone in fila negli Apple Store erano in attesa di pigiare due bottoni e di usare quella di zio Steve.</p>
<p>Il mio tributo a Jobs (e ai milioni in coda) &#8211; non ho mai comprato Apple &#8211; è stato quello di sbirciare tra le novità del nuovo iPhone 4S: la nuova visione era l&#8217;assistente vocale. Ho poi scoperto che il mio telefono Android, ce l&#8217;ha già! Ho il telefono da mesi e non me ne ero accorto! Ecco, Jobs era  il banditore che dice &#8220;hey, queste cose ci sono, è il momento di usarle!&#8221;.</p>
<p>Jobs è stato un grande massificatore: mediatore tra la tecnologia e la gente, tra un mondo dei contenuti giurassico e quello dell&#8217;IT. Il punto d&#8217;incontro tra mondi imprenditoriali diversi e contrapposti (pensiamo ai rapporti tra Google ed editoria).</p>
<p>Da anni si parla di editoria online, eppure serviva lui ad accendere la miccia. Quando Steve ha detto &#8220;comprate l&#8217;iPad e leggerete il giornale&#8221; tutti i giornali si sono scapicollati per creare la loro app &#8211; confidenti che la ricetta di iTunes avrebbe funzionato anche per loro. Del resto chi spende 600$ per un tablet, vuoi che non spenda 50¢ per leggersi il giornale?</p>
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		<title>Sulla rappresentanza degli interessi particolari</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 16:33:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da tempo si discute nel PD sulla rappresentanza degli interessi particolari. Cacciari come Tramonti paventano e auspicano l ipotesi di un partito appenninico, e da fronti differenti accreditano questo alla incapacità di rappresentare interessi locali e particolari. Vero è che in queste particolarità troviamo interessi spesso contrastanti: agricoltori alle prese con le quote latte, imprenditori del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Da tempo si discute nel PD sulla rappresentanza degli interessi particolari. Cacciari come Tramonti paventano e auspicano l ipotesi di un partito appenninico, e da fronti differenti accreditano questo alla incapacità di rappresentare interessi locali e particolari.</p>
<p>Vero è che in queste particolarità troviamo interessi spesso contrastanti: agricoltori alle prese con le quote latte, imprenditori del manifatturiero e del tessile, scuole parificate, tassisti, ordini professionali, partite iva.</p>
<p>A torto o a ragione, la sinistra per queste categorie ha sempre rappresentato uno spauracchio o &#8211; nella migliore delle ipotesi &#8211; una sciagura naturale come un alluvione o un temporale.</p>
<p>Le cause sono molteplici, ma credo che semplificando basti analizzarne due.</p>
<ol>
<li>L&#8217;eredità storica della lotta operaia: che vede nella borghesia ieri e nel lavoro autonomo oggi un nemico di classe sin dalla rivoluzione francese; questa analisi è legata quindi al plus valore, alla proprietà dei mezzi di produzione e della gestione del capitale.</li>
<li>La composizione del tessuto sociale del secondo millennio dopo la globalizzazione.</li>
</ol>
<p>La prima causa, ossia l&#8217;equazione imprenditore uguale sfruttatore, dovrebbe trovare soluzione nella legislazione fiscale.<strong> La progressivita&#8217; delle aliquote e il diritto del lavoro dovrebbero estinguere quest &#8220;debito&#8221; originario</strong>.</p>
<p>Una politica di spesa sprecona e i disservizi delle istituzioni invece fanno si che gli imprenditori si sentano vessati mentre spesso i dipendenti non percepiscono un salario necessario a una vita dignitosa. In Italia &#8211; con un&#8217;economia prettamente statale e parastatale &#8211; si aggiungono i <strong>ritardi dei pagamenti delle amministrazioni verso le aziende fornitrici</strong> &#8211; <strong>percepiti</strong> a torto dagli imprenditori <strong>come un esproprio proletario operato dalla sinistra</strong> anziché come una negligenza di uno stato inefficiente.</p>
<p>A fronte di questa vessazione fattuale<strong>, la politica ha però tollerato l&#8217;evasione fiscale come anestetico </strong>: il risultato è una diffusa illegalità e una sostanziale diseguaglianza negli attori del mercato. Lavoratori e imprese di Serie A e di Serie B. Tutelati tout-court e schiavi del nuovo millennio.</p>
<p>Affrontare seriamente questo tema vuol dire <strong>creare uno stato giusto</strong>. <strong>Verso i tutti i lavoratori e tutte le imprese,</strong> alle quali si richiede il rispetto delle norme e che una volta estinto il &#8220;debito sociale&#8221; &#8211; quale che sia l&#8217;entità decisa dallo stato &#8211; non devono essere vessate ulteriormente.</p>
<p>La seconda causa è quella più interessante, perché legata alla lacerazione della societa&#8217; e del sistema produttivo che dobbiamo ricomporre. <strong>Lo sviluppo</strong> che ha migliorato la qualità della vita e limato le differenze sociali fino agli anni &#8217;90 &#8211; anni d&#8217;oro per il  Socialismo Europeo &#8211;  <strong>si è allargato al resto del globo, lasciando lentamente la Vecchia Europa</strong>.  Da lì sono partiti gli scricchioli che hanno portato con le <strong>delocalizzazioni e la crescita delle importazioni low-cost dall&#8217;oriente i primi conflitti locali</strong>. Da lì si sono riaccesi i conflitti tra gli interessi particolari. Interessi particolari in conflitto significa che <strong>piccoli pezzi di paese remano in direzioni diverse. E in questo caso serve capire perché</strong>.</p>
<p>La ricomposizione passa per un&#8217; idea di crescita e di sviluppo sostenibile e competitivo nel mercato globale:  il paese deve trovare il modo di agire insieme &#8211; come una nuova tribù durante una battuta di caccia. Tocca studiare dove quindi nascono e quali sono le ragioni degli interessi particolari e dei loro conflitti, capire quali sono legittime e quali invece mera ricerca di privilegi.</p>
<p>Sugli ordini professionali il partito ha da tempo preso posizione guardando al mondo anglo sassone e decidendo di chiudere col corporativismo. Sulle quote latte il discorso più complesso e parte dall&#8217; evasione delle quote e dal rapporto costo benefici, passando dal la competizione tra allevatori che  hanno rispettato le quote è quelli che invece non lo hanno fatto. Ma ben poco è stato fatto per governare o spiegare il meccanismo delle quote in un <strong>sistema agricolo che probabilmente non era pronto a competere in un sistema europeo ieri e globale oggi</strong>.</p>
<p>Sul manifatturiero c&#8217;e&#8217; da capire le effettive necessità del settore e delle imprese, e cosa può essere fatto di utile nell&#8217;ottica di uno <strong>sviluppo sostenibile e che incentivi l&#8217;export e l&#8217; innovazione</strong>.</p>
<p>Anche qui <strong>chi ha corteggiato queste categorie con soluzioni illusorie</strong> o temporanei sollievi dalla competizione globale<strong> è stato un po&#8217; come un pusher che da&#8217; al malato dosi sempre più forti di morfina</strong> senza pensare al momento del risveglio.</p>
<p>Compito di un partito non è di essere il citofono delle categorie, ma di aiutarle ad elaborare soluzioni efficienti che funzionino nel sistema globale. Dialogare e spiegare , accogliendo critiche e suggerimenti, ed emendando anche le proprie posizioni.</p>
<p>Le quali però non possono che rientrare in un quadro organico, che è la strada da  percorrere per uscire dalla crisi e dare ai nostri figli un paese migliore.</p>
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		<title>Al via la dematerializzazione&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 17:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Circoscrizione]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[latina]]></category>
		<category><![CDATA[latina est]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; iniziata la dematerializzazione dei documenti. No..non al Comune, e neanche alla circoscrizione che tra poco non esisterà più . La grande opera è iniziata a casa mia. Ho iniziato a scannerizzare tutte le carte inviatemi dalla circoscrizione negli ultimi anni: un sacco di carta sprecata, di telegrammi e di raccomandate. Ora sono dotato di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; iniziata la dematerializzazione dei documenti. No..non al Comune, e neanche alla circoscrizione che tra poco non esisterà più .</p>
<p>La grande opera è iniziata a casa mia.</p>
<p>Ho iniziato a scannerizzare tutte le carte inviatemi dalla circoscrizione negli ultimi anni: un sacco di carta sprecata, di telegrammi e di raccomandate.</p>
<p>Ora sono dotato di un indirizzo di &#8220;Posta Elettronica Certificata&#8221;  o meglio di<a href="http://www.altalex.com/index.php?idnot=10996"> CEC-PAC</a> e sto facendo richiesta affichè le comunicazioni mi arrivino direttamente lì.</p>
<p>Per ora sto guadagnando un mucchio di carta da riciclo&#8230;</p>
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		<title>VaffanCuboVisione</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 22:38:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Net Neutrality]]></category>
		<category><![CDATA[p2p]]></category>
		<category><![CDATA[provider]]></category>
		<category><![CDATA[reti]]></category>
		<category><![CDATA[telecom]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia di Telecom che limiterà la banda destinata al p2p/filesharing va&#8217; a braccetto con il lancio della sua IP-TV: CuboVision. Risparmiare banda sulla rete per farci passare i &#8220;loro&#8221; servizi. Il punto è questo: l&#8217;abbonamento ADSL lo pago io e sulla mia linea ci faccio passare quello che mi pare. Se il mio contratto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia di <a href="http://punto-informatico.it/3093417/PI/News/telecom-italia-meno-p2p-piu-banda-tutti.aspx">Telecom che limiterà la banda destinata al p2p</a>/filesharing va&#8217; a braccetto con il lancio della sua IP-TV: CuboVision. Risparmiare banda sulla rete per farci passare i &#8220;loro&#8221; servizi.</p>
<p>Il punto è questo: l&#8217;abbonamento ADSL lo pago io e sulla mia linea ci faccio passare quello che mi pare.</p>
<p>Se il mio contratto dice 10Mbit, sono 10Mbit di quello che dico io, e non di quello che decide il provider. Altrimenti scriviamo 2Mbit e non 10Mbit, e io pago 10€ e non 40€.</p>
<p>Il problema si manifesta come di NetNeutrality, ma in fondo è legato alla terzietà della rete: in Italia chi possiede le reti vende anche servizi.</p>
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		<title>Se Napoli non è solo monnezza</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 18:13:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[libreoffice]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[openoffice]]></category>
		<category><![CDATA[opensource]]></category>
		<category><![CDATA[pisa]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Pomeriggio ad un forum sull&#8217;adozione dell&#8217;OpenSource nella PA. Due interventi interessanti: il Comune di Napoli che passa 2000 PC su Linux Ubuntu + OpenOffice risparmiando 3mln€: i dipendenti sono incentivati all&#8217;utilizzo delle nuove piattaforme tramite vantaggi nei concorsi interni; la provincia di Pisa che ha circa il 40% delle postazioni migrate verso OpenOffice invece preinstalla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Pomeriggio ad un forum sull&#8217;adozione dell&#8217;OpenSource nella PA.</p>
<p>Due interventi interessanti:</p>
<ol>
<li>il Comune di Napoli che passa 2000 PC su Linux Ubuntu + OpenOffice risparmiando 3mln€: i dipendenti sono incentivati all&#8217;utilizzo delle nuove piattaforme tramite vantaggi nei concorsi interni;</li>
<li>la provincia di Pisa che ha circa il 40% delle postazioni migrate verso OpenOffice invece preinstalla OpenOffice su tutti i PC acquistati dall&#8217;ente. Questa soluzione è stata l&#8217;unica che ha permesso di arginare le richieste di office proprietari venuta dal basso (eg. scuole, uffici, ..)</li>
</ol>
<p>Uno degli interventi sponsorizzato da IBM invece puntava alla loro suite  gratuita e gemella di OpenOffice: Symphony. Dopo l&#8217;uscita di LibreOffice &#8211; sponsorizzata da Novell &#8211; non vogliono rimanere indietro <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/11/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Pace a tutti,</p>
<p>R:</p>
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		<title>Su chi ricadono i costi della crisi</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 19:26:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo articolo del Nobel Paul Krugman sul NYT spiega bene perchè sono tendenzialmente contrario &#8211; nel nostro caso &#8211; alla svalutazione della moneta per recuperare competitività. Krugman, che parte da una visione euroscettica per spiegare l&#8217;importanza mondale di un Euro stabile, ripercorre i passi della creazione dell&#8217;Euro, dalla CECA all&#8217;unione monetaria. Spiega poi i vantaggi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Questo <a href="http://www.nytimes.com/2011/01/16/magazine/16Europe-t.html?pagewanted=1&amp;_r=1">articolo del Nobel Paul Krugman sul NYT</a> spiega bene perchè sono tendenzialmente contrario &#8211; nel nostro caso &#8211; alla svalutazione della moneta per recuperare competitività.</p>
<p>Krugman, che parte da una visione euroscettica per spiegare l&#8217;importanza mondale di un Euro stabile, ripercorre i passi della creazione dell&#8217;Euro, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comunit%C3%A0_europea_del_carbone_e_dell%27acciaio">dalla CECA</a> all&#8217;unione monetaria. Spiega poi i vantaggi e svantaggi dell&#8217;avere un&#8217;unica moneta confrontando $ ed € .</p>
<p>Questo estratto chiarisce il dato di fatto economico:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;E&#8217; storicamente dimostrato che i lavoratori sono più propensi ad accettare un taglio di stipendio tramite una svalutazione della moneta piuttosto che in busta paga.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>E poi</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Nella crisi irlandese, dopo 2 anni di disoccupazione i salari sono scesi del 5%, mentre nel &#8217;93 è bastato un&#8217;attimo per ridurli del 10% svalutando la moneta rispetto al marco tedesco&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Immaginiamo quindi l&#8217;Italia fuori dall&#8217;Euro:</p>
<ul>
<li>col petrolio e le materie prime sempre più costosi per la domanda dei paesi emergenti,</li>
<li>il Belpaese poco produttivo compete svalutando la lira e ritrovandosi la benzina a 5.000£ al litro e col costo degli alimenti infiammato dal prezzo del greggio.</li>
</ul>
<p>Uno scenario più Argentino che europeo.</p>
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